Laboratorio sensoriale nella natura: mani in pasta alla Cascina Teglio

Domenica mattina, in una cascina di campagna. Sul tavolo, farina verde, rossa e arancione. Le mani affondano nell’impasto e per un po’ nessuno guarda il telefono: si guarda quello che si sta toccando. Quanto tempo è che non ti succede, di fermarti su una cosa sola, con le mani?

Questa è l’idea di un laboratorio sensoriale nella natura: usare il tatto, i colori, i profumi e il respiro per riportare l’attenzione nel corpo, dove spesso la tensione si accumula senza che ce ne accorgiamo. Il 20 settembre 2026 ho vissuto una giornata così alla Cascina Teglio. In questo articolo ti racconto perché l’ho pensata, come l’ho costruita, che cosa è successo e uno spunto che puoi provare anche tu, senza uscire dalla città.

📌 In questo articolo:

Perché ho scelto una giornata in cascina

Ho scelto una cascina perché, per far sentire il corpo, a volte serve uscire dagli ambienti dove la testa è sempre accesa. Nel mio studio a Novara le persone parlano, e le parole sono preziose. Ma il corpo ha un suo linguaggio, e fuori dalle stanze si ascolta meglio.

La giornata si è svolta il 20 settembre 2026 alla Cascina Teglio, a Rovasenda, in provincia di Vercelli, al confine con il Novarese: un ambiente rurale, con le risaie intorno. L’ha organizzata l’Associazione Psicologia Utile APS, che ho fondato a Novara, all’interno del progetto Nutriziopoli, con le famiglie e il team dei volontari. Il racconto del progetto lo trovi sul sito dell’associazione: l’articolo sulla giornata alla Cascina Teglio su psicologiautile.eu.

Qui voglio raccontarti un’altra cosa: come ragiono io quando costruisco un’esperienza così e perché il contatto con la natura, per me, è uno strumento di lavoro.

Come l’ho progettata: corpo, emozioni e mente

Ho progettato la giornata seguendo le tre parti del Metodo C.A.M. (Corpo, Anima, Mente), uno dopo l’altro. È il modo con cui lavoro anche nelle sedute individuali: non parto dal sintomo, parto dalla persona intera. Se vuoi capire meglio questo approccio, ne parlo nella pagina dedicata al metodo Corpo Anima e Mente.

I tre momenti della giornata corrispondono così:

  • Corpo: impastare con le mani e fare esercizi di respiro. Il corpo è il primo posto dove tensione e agitazione si sentono, e il primo da cui si può partire per calmarle.
  • Anima: stare in un posto aperto, con aria pulita, suoni e ritmi della campagna. Qui lo scopo è dare spazio alle emozioni e alla calma, senza forzarle.
  • Mente: capire da dove arrivano gli alimenti che mangiamo, vedendo con i propri occhi dove cresce il riso. È una consapevolezza semplice, che si costruisce guardando e non studiando.

Non ho cercato risultati da promettere. Ho cercato di creare condizioni favorevoli: un posto, dei materiali, un ritmo lento.

Le mani in pasta: cosa succede quando si impasta con i sensi

Mettere le mani in pasta significa fermare l’attenzione su ciò che si tocca, e questo è già un modo di rallentare. Il primo momento è stato il laboratorio delle farine colorate. Abbiamo impastato la farina con coloranti 100% naturali: estratto di spirulina per il verde, di barbabietola per il rosso, di zucca per l’arancione.

I materiali non sono un dettaglio. Colori e profumi naturali parlano ai sensi in modo diverso da un materiale artificiale, e la manipolazione stimola la motricità fine, cioè la precisione dei piccoli movimenti delle dita, e la creatività: ognuno modella quello che gli viene, senza un risultato giusto da ottenere.

Quando le mani sono occupate in un gesto semplice e lento, la mente smette di correre avanti e indietro. Non è un trucco, è attenzione: per qualche minuto c’è solo l’impasto, il colore, la consistenza.

Primo piano di mani che impastano farina colorata con coloranti naturali in un laboratorio sensoriale nella natura

I campi di riso e il respiro: cosa ho osservato in bambini e adulti

Dopo l’impasto siamo passati dal tavolo ai campi, e da lì la giornata è diventata un’esperienza di respiro e di presenza. I bambini hanno raggiunto le risaie sul rimorchio del trattore, guardando il paesaggio e partecipando, a modo loro, alla coltivazione del riso. Un modo concreto per scoprire da dove arriva ciò che c’è nel piatto.

Nello stesso tempo, per gli adulti ho proposto un breve percorso di educazione al respiro, immersi nell’aria aperta e in ascolto dei suoni e dei ritmi della natura. Gli esercizi di respirazione nella natura sono pensati come uno strumento per gestire i momenti di tensione emotiva e di ansia, non per eliminarli: il respiro è una delle poche funzioni del corpo che possiamo guidare con la volontà, e per questo è un buon punto di partenza.

Quello che ho osservato, in generale, è che bambini e adulti hanno bisogno di cose diverse, ma di una stessa condizione: tempo, aria aperta e qualcuno che non ha fretta. Non descrivo risultati individuali, né potrei: ogni persona vive queste esperienze a modo suo.

Sui benefici del contatto con la natura esistono studi seri: una revisione sistematica pubblicata su Environmental Research ha raccolto le evidenze sul rapporto tra tempo trascorso in spazi verdi e salute, come puoi leggere in questa revisione di Twohig-Bennett e Jones. Sono indicazioni generali, non una promessa per la singola persona.

Team all'opera durante mani in pasta, parte del laboratorio sensoriale nella natura

Uno spunto da provare: un momento di contatto con la natura, anche in città

Per portare a casa questa esperienza non serve una cascina: bastano cinque minuti, un posto con un po’ di verde e i tuoi sensi. Può essere un parco, un balcone con una pianta, un viale alberato. Ecco un esercizio semplice, pensato per un adulto che vuole rallentare.

  1. Fermati e siediti o appoggiati con la schiena a qualcosa. Lascia il telefono in tasca.
  2. Nomina tre cose che senti con le orecchie (un uccello, il vento, una voce lontana), poi due che vedi e una che tocchi (la corteccia, una foglia, la panchina).
  3. Respira lentamente: inspira dal naso contando fino a quattro, espira piano dalla bocca contando fino a sei. Ripeti per qualche minuto.
  4. Chiudi con una domanda: “Come sta il mio corpo adesso?”. Non devi cambiare niente, solo accorgertene.

Se la tensione è una compagna di tutti i giorni, un esercizio può aiutare ma non sempre basta. Ne parlo anche in come disinnescare l’allarme del sistema nervoso e, se vuoi capire come lavoriamo insieme, trovi le informazioni nella pagina sulla Seduta psicologica a Novara.

Domande frequenti

Cos’è un laboratorio sensoriale nella natura?
È un’attività in cui si usano i sensi (tatto, vista, olfatto, udito) in un ambiente naturale, per portare l’attenzione sul momento presente e sul corpo.

Cosa significa “mani in pasta” in questo contesto?
Significa manipolare un materiale semplice, come un impasto di farina e coloranti naturali, per concentrarsi su gesti lenti e sulle sensazioni delle dita.

Il contatto con la natura fa bene?
Gli studi disponibili indicano un legame tra tempo trascorso in spazi verdi e benessere, ma sono indicazioni generali. Non sostituiscono un supporto psicologico quando serve.

Gli esercizi di respirazione possono togliere l’ansia?
No, non la tolgono. Sono uno strumento per gestire i momenti di tensione. Se l’ansia è frequente, è utile parlarne con una psicologa.

Dove si è svolta la giornata?
Alla Cascina Teglio, a Rovasenda, in provincia di Vercelli, al confine con il Novarese.

In sintesi

Il laboratorio sensoriale nella natura del 20 settembre 2026 è nato da un’idea semplice: partire dal corpo. Ho letto la giornata con il Metodo C.A.M.: mani in pasta e respiro per il Corpo, aria aperta e calma per l’Anima, la scoperta di da dove arriva il cibo per la Mente. Non cerco risultati da promettere, cerco condizioni in cui la persona possa fermarsi e ascoltarsi. E puoi farlo anche tu, con cinque minuti e un po’ di verde.


Barbara Camilli, psicologa e psicoanalista, iscritta all’Albo degli Psicologi del Piemonte n. 3010. Da oltre vent’anni accompagno le persone a capire cosa dice il loro corpo quando l’ansia e lo stress prendono il sopravvento, con il Metodo C.A.M. (Corpo, Anima, Mente).

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Dott.ssa Barbara Camilli – Psicologa e Psicoanalista
N° iscrizione Albo Psicologi Piemonte: 3010
Telefono: 349 832 5901
Email: barbara.camilli@psicologia-utile.it
Sede dello studio: Via Pola 8, Novara

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