Capita spesso che un genitore si accorga di qualcosa senza riuscire a definirlo bene: un figlio che salta i pasti quando è in ansia, che mangia di corsa davanti allo schermo, che parla del proprio corpo con parole già dure per la sua età. Non è quasi mai un problema legato solo al cibo.
Nutriziopoli educazione alimentare nasce proprio da questa osservazione: il progetto che porto nelle scuole per aiutare i ragazzi a costruire, fin dall’adolescenza, un rapporto più sereno e consapevole con l’alimentazione. In questo articolo vediamo cosa prevede in concreto, perché il tema riguarda anche le emozioni, e come si inserisce nel percorso più ampio dell’Associazione Psicologia Utile.
📌 In questo articolo:
- Cos’è Nutriziopoli e a chi si rivolge
- Perché il rapporto con il cibo riguarda anche le emozioni
- Come funziona il progetto nelle scuole: i tre pilastri
- Nutriziopoli e l’Associazione Psicologia Utile
Cos’è Nutriziopoli e a chi si rivolge
Nutriziopoli educazione alimentare è un progetto di psicoeducazione pensato per i preadolescenti e gli adolescenti, realizzato all’interno delle scuole con il coinvolgimento di insegnanti e, quando possibile, delle famiglie.
Non è un corso di dietetica né un intervento clinico: è un percorso divulgativo che aiuta i ragazzi a riconoscere le proprie abitudini alimentari, a capire da dove nascono e a sviluppare uno sguardo più curioso e meno giudicante verso il cibo e verso il proprio corpo.
Il progetto si affianca a Broccolollo, pensato invece per i bambini più piccoli, in un percorso di continuità che accompagna la crescita dalla prima infanzia fino all’adolescenza, sempre con lo stesso obiettivo di fondo: promuovere un’alimentazione consapevole senza mai colpevolizzare né etichettare chi la vive con fatica.
L’obiettivo non è correggere cosa mangiano i ragazzi, ma aiutarli a capire perché mangiano in un certo modo, in un contesto di gruppo, guidato e sicuro.
Perché il rapporto con il cibo riguarda anche le emozioni
Il rapporto con il cibo riguarda anche le emozioni perché mangiare non è mai solo un gesto biologico: è anche un modo, spesso inconsapevole, per gestire stati d’animo come noia, ansia, solitudine o frustrazione.
Questo è uno dei principi centrali della psicosomatica: cosa significa, in pratica, è che corpo ed emozioni comunicano continuamente tra loro, e l’alimentazione è uno dei terreni in cui questo dialogo si vede più chiaramente. Un adolescente che fatica a riconoscere e nominare ciò che prova può finire per “usare” il cibo, in eccesso o in difetto, come regolatore emotivo.

Questa lettura è coerente con il framework più ampio del Metodo C.A.M. psicologia, l’approccio che ho sviluppato in oltre vent’anni di lavoro clinico: anche qui il punto di partenza è riconoscere che corpo, emozioni e pensieri non vanno separati. Se vuoi approfondire l’impianto generale del metodo, puoi consultare la pagina dedicata al Metodo C.A.M. sul sito.
Anche la ricerca in psicologia si è occupata a lungo di questo legame nell’adolescenza, sottolineando come un’educazione alimentare che tenga conto della dimensione emotiva sia più efficace di un approccio che si limita a informazioni nutrizionali (fonte: State of Mind – L’importanza di un’educazione alimentare negli adolescenti).
È importante essere chiari su un punto: Nutriziopoli non affronta situazioni di sofferenza alimentare già conclamata, che restano di competenza di un percorso clinico individuale. Il progetto lavora sulla prevenzione e sulla consapevolezza, con un gruppo di ragazzi che, nella grande maggioranza dei casi, non presenta alcuna difficoltà specifica.
Come funziona il progetto nelle scuole: i tre pilastri
Nelle scuole, Nutriziopoli si sviluppa attraverso incontri di gruppo strutturati su tre pilastri, sempre proposti in forma ludica e mai valutativa.
- Conoscenza: informazioni semplici e verificate su come funziona l’alimentazione, sfatando i miti più diffusi tra i ragazzi (diete estreme, cibi “buoni o cattivi”, modelli irrealistici visti sui social).
- Consapevolezza corporea: attività pratiche per imparare a riconoscere i segnali reali di fame e sazietà, spesso confusi con altri stati fisici o emotivi.
- Gestione delle emozioni legate al cibo: spazio per nominare cosa si prova prima, durante e dopo i pasti, senza giudizio, aiutando i ragazzi a distinguere una fame fisica da un bisogno emotivo.
Ogni incontro alterna momenti informativi a giochi, discussioni di gruppo e piccoli esercizi pratici, con un linguaggio pensato per l’età degli adolescenti, mai clinico né allarmistico.
Se sei un’insegnante, una dirigente scolastica o un genitore e vuoi valutare se portare Nutriziopoli nella scuola di tuo figlio, il modo più rapido per avere informazioni è scrivermi direttamente su WhatsApp al 349 832 5901.
Nutriziopoli e l’Associazione Psicologia Utile
Nutriziopoli nasce e si sviluppa all’interno dell’Associazione Psicologia Utile APS, che ho fondato per rendere accessibili sul territorio percorsi di supporto e progetti di prevenzione rivolti a famiglie, scuole e aziende.
Al momento non esiste ancora una pagina del sito interamente dedicata a Nutriziopoli (pagina da creare); il progetto, insieme a Broccolollo, è già presentato all’interno della pagina dell’Associazione Psicologia Utile, dove trovi anche gli altri laboratori e corsi di formazione attivi sul territorio di Novara e provincia.
Questa cornice associativa permette di proporre Nutriziopoli a costi contenuti per le scuole e, quando serve, di indirizzare le situazioni più delicate verso un percorso individuale più mirato, sempre nel rispetto della privacy della famiglia coinvolta.

Questo articolo ha finalità informativa e divulgativa e non sostituisce una valutazione psicologica professionale. Se ti riconosci in queste difficoltà, il primo passo utile è un colloquio conoscitivo.
Domande frequenti su Nutriziopoli educazione alimentare
Che cos’è Nutriziopoli?
È un progetto di educazione alimentare rivolto ai preadolescenti e agli adolescenti, realizzato nelle scuole, che aiuta i ragazzi a comprendere il legame tra cibo, corpo ed emozioni senza mai sostituirsi a un percorso clinico.
A che età si rivolge il progetto?
È pensato principalmente per la fascia preadolescenziale e adolescenziale; per i bambini più piccoli è disponibile il progetto gemello Broccolollo, con un taglio adatto alla prima infanzia.
Nutriziopoli sostituisce un percorso psicologico?
No. È un percorso di prevenzione e psicoeducazione di gruppo; le situazioni che richiedono un intervento specifico vengono sempre indirizzate a un colloquio individuale.
Come si può portare Nutriziopoli nella scuola di mio figlio?
Basta un primo contatto, anche informale, per valutare insieme agli insegnanti tempi e modalità di realizzazione del progetto nell’istituto.
Che legame c’è tra Nutriziopoli e il Metodo C.A.M.?
Nutriziopoli applica agli adolescenti la stessa lettura corpo-mente alla base del Metodo C.A.M., aiutandoli a riconoscere come emozioni e corpo si influenzano a vicenda, anche a tavola.
In sintesi
Nutriziopoli educazione alimentare è il progetto che porto nelle scuole di Novara e provincia per aiutare preadolescenti e adolescenti a costruire un rapporto più consapevole con il cibo, lavorando su conoscenza, consapevolezza corporea e gestione delle emozioni. Non sostituisce un percorso clinico, ma ne rappresenta un utile presidio di prevenzione, in continuità con Broccolollo e con la lettura corpo-mente del Metodo C.A.M.
Per conoscere gli altri progetti attivi sul territorio, puoi visitare la pagina dell’Associazione Psicologia Utile.
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